Il by-pass

 

Le indagini geologiche che fecero seguito alla frana del 1960, come detto, confermano la presenza sul versante sinistro del Vajont di una grande frana in movimento, che una volta scivolata avrebbe ostruito l'intera valle; dunque il livello del lago si sarebbe alzato in modo incontrollato e l'acqua non sarebbe più arrivata alle prese, rendendo il serbatoio inutilizzabile.
L'ingegner Semenza propone allora di costruire, nelle rocce compatte del versante destro della valle, una galleria di sorpasso (by-pass), per permettere il controllo del livello dell'acqua nel lago e per mantenere la funzionalità dell'impianto.
Per accelerare i tempi il lavoro viene affidato a due imprese: Monti e Zadra, che lavoreranno fino ad incontrarsi negli scavi. Il 5 ottobre 1961 la galleria è terminata: ha una lunghezza di 1800 metri e un diametro di 4,5 metri.

La legge 6 dicembre 1962, n. 1643 istituisce l'Ente Nazionale Energia Elettrica (ENEL); con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1963, n. 221 viene disposto il trasferimento dell'impresa elettrica dalla SADE all'ENEL.
Il 20 marzo seguente viene presentata richiesta di portare l'invaso fino a quota 715 metri s.l.m. (15 metri oltre l'indicazione di sicurezza fissata dal prof. Ghetti); l'autorizzazione viene accordata dal Servizio Dighe del Ministero il 30 marzo; così l'11 aprile inizia il terzo, l'ultimo, il fatale invaso per raggiungere quota 715 metri s.l.m., quota che il bacino del Vajont non raggiungerà mai.
Il periodo transitorio per il passaggio dalla SADE all'ENEL va dal 16 marzo (data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale) al 27 luglio 1963 (data del verbale notarile di consegna dei beni). Vengono infatti trasferiti all'ENEL tutti i beni e i rapporti giuridici, nonché tutto il personale della SADE. D'ora in poi quanto accadrà sul Vajont porterà anche la firma diretta dello Stato: prima era solo controllore, ora diventa proprietario di un manufatto pericoloso che conosce molto poco, perché gli è stata in parte nascosta la verità e perché in parte non l'ha voluta conoscere.
Assieme al patrimonio della SADE passano alle dipendenze dello Stato tutti i suoi dipendenti... al Vajont è come non fosse cambiato niente: gli stessi uomini continuano a lavorare con gli stessi metodi e con le stesse strategie.

 

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Museo "Longarone Vajont Attimi di storia"

IL MUSEO RIMARRÀ CHIUSO DALL' 8 DICEMBRE 2016 AL 31 MARZO 2017.

Le visite al museo, in questo periodo, sono prenotabili solo per le comitive, ai seguenti contatti:

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