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Nato: 1852 Morto: 1938
Nacque a Longarone nel 1852; si dedicò all'agricoltura e all'allevamento di bestiame, introducendo per primo l'uso dei concimi chimici e adottando le macchine nella lavorazione della terra.
Nel 1900 aprì il cartonificio più grande d'Italia, riducendo la piaga della disoccupazione locale e per aiutare le madri che lavoravano nel cartonificio costruì a Codissago un asilo infantile, che accoglieva i bambini durante l'orario di lavoro.
L'energia per il funzionamento dello stabilimento è ottenuta dall'acqua del Vajont con un'ardita opera ingegneristica di derivazione lungo la forra. Contribuì a far affrescare parte della chiesa di Longarone.
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